Città della Ceramica, scarpette rosse in ceramica contro la violenza sulle donne

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Città della Ceramica lancia il progetto scarpette rosse in ceramica, da una proposta della Città di Oristano ed un progetto del suo Assessore Pupa Tarantini, per dire no alla violenza sulle donne.

E Gavino Sanna offre il suo contributo alla campagna e al progetto: “Per me è un onore dare voce ad un messaggio che parte dalla Sardegna, e da Oristano in particolare, patria di Eleonora D’Arborea, prima legislatrice nel 1392 contro lo stupro, riunendo gli artisti, i giovani e tutta la comunità per un progetto che vuole vincere il dolore e l’orrore nel segno della creatività e dell’arte.”

Come noto la scarpa rossa identifica, da alcuni anni, la campagna di lotta contro la violenza sulla donna ed il femminicidio, che si concretizza, ogni anno, nella giornata internazionale del 25 novembre, anniversario dell’uccisione, nel 1960, delle tre sorelle Mirabel da parte dell’allora regime dittatoriale della Repubblica Domenicana. Il progetto vuole essere un atto e una testimonianza forte, iconica, creativa su un tema di altissimo valore umano e sociale. La realizzazione da parte dei ceramisti di scarpe rosse d’artigianato artistico da collocare ed esporre all’aperto in contesti urbani i più diversi è solo una delle iniziative collettive e nazionali concentrate in tre date: il 25 novembre, l’8 marzo, il primo weekend di giugno quando si tiene Buongiorno Ceramica! Installazioni, Flash Mob, Performance, Mostre, Workshop tutto questo è “Scarpette rosse in ceramica” che lancerà con il colore che è il primo nell’arco dell’arcobaleno simbolo di libertà, un messaggio contro ogni violenza di genere. “Le città italiane della ceramica sono depositarie di antichi valori sociali e culturali ed è importante che da queste realtà parta un messaggio tanto forte e significativo contro la violenza alle donne – dichiarano congiuntamente l’Assessore all’artigianato del Comune di Oristano Pupa Tarantini ed il Presidente di Città della Ceramica e Vicesindaco di Faenza Massimo Isola. “Oristano è stata la prima, a settembre, a lanciare l’iniziativa in accordo con Città della Ceramica. Una primogenitura che non è casuale: Oristano è la città di Eleonora d’Arborea che 6 secoli fa promulgò la Carta de Logu, uno dei più antichi esempi di codici di leggi, rimasto in vigore fino all’Ottocento, che conteneva norme contro la violenza alle donne. Oggi si parla molto di violenza e femminicidio, fenomeni mai come oggi tanto presenti le cui reali dimensioni sfuggono ancora a tutti, ma nel XIV secolo non doveva essere così semplice tradurre in norme e sanzioni questi temi. È una grande esempio di civiltà giuridica, sociale e morale. Oggi raccogliamo il testimone che ci ha lasciato la storia per dare un contributo e sensibilizzare l’opinione pubblica con una campagna che siamo certi potrà dare buoni frutti”. Il progetto è in progress, al quale aderiscono tutte le Città aderenti a Città della Ceramica ed in particolare, con azioni mirate e specifiche, i Comuni di Albissola Marina, Albisola Superiore, Ariano Irpino, Castellamonte, Cava dei Tirreni, Cerreto Sannita, Deruta, Faenza, Laveno Mombello, Nove, Oristano, Vietri sul mare. www.buongiornoceramica.it