Le professioni del vino

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Quando si parla di “made in Italy” e di eccellenze nostrane non può mancare un riferimento al vino e a tutto ciò che ruota intorno ad esso. Il settore vitivinicolo, in controtendenza rispetto alla crisi attuale, registra una forte crescita e offre interessanti opportunità a quanti intendano trasformare la propria passione in una vera e propria professione. Qualche numero per fotografare lo stato di salute del comparto in Italia: un fatturato di oltre 14 miliardi di euro, 5,4 miliardi quello dell’export nel solo 2015, più di un milione le persone occupate. Le opportunità di lavoro sono legate non solo all’attività in vigna, ma a tutto l’indotto che ne deriva. Secondo la Coldiretti, sono addirittura 18 i settori interessati: agricoltura; industria della trasformazione; commercio e ristorazione; vetro per bicchieri e bottiglie; lavorazione del sughero per tappi; trasporti; assicurazioni, credito e finanza; accessori come cavatappi, sciabole ed etilometri; vivaismo; imballaggi, etichette e cartoni; ricerca, formazione e divulgazione; enoturismo; cosmetica; benessere e salute con l’enoterapia; editoria; pubblicità; informatica; produzione di bioenergie. Soprattutto, la filiera del vino coinvolge tante e diverse professionalità, tra tradizione e innovazione: dall’enologo all’agronomo, dal viticoltore al sommelier, fino alle più recenti figure dell’accompagnatore enoturistico, del wine hunter e del wine blogger, sempre più richieste da cantine ed enoteche per accrescere il proprio bacino di clientela e conquistare nuovi mercati. E così, se un tempo il vino si faceva solo dalla vigna alla botte, oggi “si fa” anche sul web!

Partiamo, allora, per questo “viaggio” nell’affascinante mondo del vino e delle sue professioni più rappresentative. Nelle seguenti schede, 7 focus per saperne di più sulla figura dell’Enologo, del Sommelier, dell’Agronomo, del Viticoltore, del Wine Blogger, dell’Accompagnatore Enoturistico e del Wine Hunter.

Da www.cliclavoro.gov.it