Digital and food, fra tendenze e nuovi mestieri

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L’innovazione digitale sta cambiando e cambierà ancora di più in futuro ogni settore economico e produttivo. In Italia, si sa, il cibo è sovrano: siamo sempre stati un popolo di gourmet! Sempre più giovani si dedicano all’arte culinaria, gli stessi che tendono ad essere sempre più social. La contaminazione di questi due mondi contribuisce a ridefinire le pratiche creative e produttive della società stessa. In questi ultimi anni il food ha assunto un ruolo molto importante non solo nei ristoranti e nelle guide gastronomiche, ma anche tra i forum nella condivisione di ricette di cucina e di consigli, sui blog, sui canali social. Cene Social Eating, Showcooking, Digital Food Days, live cooking, Startup, protagonisti di Food Tech, Ag Tech (progetti, eventi, contest) sono tra i risultati della contaminazione di queste due sfere apparentemente lontane ma con molti punti di contatto. Ma ciò che più attira l’attenzione dei media e del digital è la sfera lavoro: dagli sbocchi occupazionali alle nuove professioni. Il settore del Food ha straordinari margini di crescita sulle piattaforme digitali perché uno dei settori che più può sostenere l’economia digital. Entrambi, dunque, digital & food, sono in grado di suscitare interesse e coinvolgimento, come emerso anche dal recente convegno organizzato da Seeds&Chips in collaborazione con IAB (Interactive Advertising Bureau, una delle più importanti associazioni nel campo della pubblicità su internet a livello mondiale), dedicato alla comunicazione nell’agroalimentare. Ma come si comunica il food? Quasi la metà dei canali che i consumatori utilizzano per cercare notizie e informazioni sul Food – i cosiddetti touch point – sono mezzi e piattaforme digitali. Siamo di fronte a un dato storico, perché il web in Europa ha chiuso con 36 miliardi di euro investiti nel 2015, sorpassando la tv. La Geolocalizzazione  attraverso i social dei ristoranti, il tema delle recensioni, il food delivery con just eat in prima fila (Pizzabo, Cibando, Deliverex, Clicca e Mangia, Foodinho), sono alcuni degli strumenti social già esplorati. Nel digitale, infatti, ci sono ancora un sacco di opportunità. Se cucinare e condividere il cibo sono da sempre attività sociali, ora il digitale permette di amplificarne la condivisione, tra food blog e social network rendendola social. I foodblogger si stanno trasformando da semplici amanti della cucina in consulenti enogastronomici, autori di guide gourmand e food photographer. Grazie a Internet la cucina è diventata un elemento trainante per eventi, aziende anche non direttamente legate al food. Un fenomeno quello del Food che fa discutere anche gli esperti di comunicazione e del design, foodblogger, critici enogastronomici e digital strategist.

Nelle sette schede verranno analizzate le professioni innovative meno note che possono rappresentare buone opportunità di mercato: The mistery guest, Personal trainer dell’orto, Food blogger, Food inovator, Forager, Food stylist, Lo specialista di un turismo gastronomico.

Da www.cliclavoro.gov.it