

Città del Vino: Convention di Primavera, Ocm, promozione della vitivinicoltura di qualità e valorizzazione del rapporto vino/salute. Nasce l’Associazione parlamentari Città del Vino
Trecento Sindaci italiani riuniti a San Gimignano (Si) per la Convention di Primavera, che celebra i primi 20 anni di vita di Città del Vino. I primi cittadini hanno affrontati, tra gli altri, quattro importanti temi: le Ocm (organizzazioni comuni di mercato), la nuova fiscalità rurale, la promozione della vitivinicoltura di qualità, le campagne di contrasto alla demonizzazione del vino. Sono questi gli argomenti che impegneranno nei prossimi mesi l’Associazione Nazionale.
Il Presidente Valentino Valentini ha ricordato come sulle Ocm sono stati fatti passi avanti come la riduzione degli estirpi, il divieto di uso dei mosti extra Ue e l'abolizione degli aiuti di crisi, ma molto c’è da fare sulle etichettature e le pratiche enologiche. Per la fiscalità rurale invece occorrono nuovi strumenti a comiciare dalla proposta di legge sulla deducibilità fiscale degli interventi dei consorzi di tutela e delle imprese a favore del territorio e del patrimonio artistico e paesaggistico.
A sostenenere queste, come altre azioni, è nata in Parlamento l’Associazione Parlamentari Amici di città del Vino, cui hanno aderito finora 50 deputati di tutti gli schieramenti, come ha annunciato il promotore, il deputato senese Franco Ceccuzzi: sarà un laboratorio di idee e proposte di legge a vantaggio di tutti i territori del vino italiani.
Città del Vino ha chiesto inoltre un incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiudere idealmente l'anno del Ventennale delle Città del Vino, fondata a Siena il 21 marzo 1987, e per presentare il nuovo Manifesto in Difesa della Vitivinicoltura di Qualità, su cui si stanno raccogliendo le firme di cittadini, imprenditori e amministratori: tutela dei vitigni autoctoni, sviluppo della ricerca, il no agli ogm, l'educazione al bere moderato e consapevole sono i temi affrontati dal documento.
Dalla Convention giunge infine un messaggio, un’esortazione per tutti i governi locali delle Città del Vino che si può però estendere a tutti i Comuni italiani e della Rete Res Tipica in particolare: continuare sulla strada della tutela del territorio e del paesaggio, due elementi fondamentali dell'identità di un territorio.