

Si è concluso con successo “Diramazioni, luoghi musiche sapori”
Un viaggio alla scoperta delle identità italiane tra territori, musica di tradizione e tipicità enogastronomiche. La musica, la tradizione, la cultura materiale dei territori per conoscere e valorizzare le identità territoriali italiane: dal Molise alla Lucania, dal Salento alla Calabria, fino in Sicilia. Un viaggio tra suoni, sapori tipici e territori a cura di Squilibri Editore e Res Tipica, con il patrocinio di Anci e Upi. Cinque incontri, curati da Elena Salvatorelli e Vincenzo Santoro, tenuti nel mese di maggio nella Sala Conferenze dell’Anci di Via dei Prefetti 46 a Roma, che hanno suscitato grande interesse e grande partecipazione in un pubblico attento di appassionati. Etnomusicologi, antropologi culturali, etnologi ed esperti di musica popolare e storia rurale hanno presentato interessanti e preziosi volumi dedicati alla tradizione musicale del Mezzogiorno che restituiscono, attraverso i CD allegati, importanti materiali sonori originali. La seconda parte degli appuntamenti è stata dedicata a “degustazioni” di musiche tradizionali e di prodotti tipici dei territori. Ha inaugurato “Nel Paese dei cupa cupa”, con il volume Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana di Nicola Scaldaferri e Stefano Vaja, presentato da Serena Facci dell’Universita di Pavia, seguito dalla proiezione di un filmato di una selezione di foto tratte dalla stessa pubblicazione e accompagnata da musiche della tradizione lucana. Il programma è poi proseguito con “L’Infedele”, presentazione di Giancarlo Governi, Melo Freni e Leoncarlo Settimelli del volume Il poeta e il cantastorie. Otello Profazio canta Buttitta a cura di Domenico Ferraro. Lo stesso Otello Prefazio ha dato poi un saggio delle cantate ispirate dal grande poeta siciliano. Con “Pizziche e Rimorsi” Francesco Faeta dell’Università di Messina ha presentato il volume Musiche tradizionali del Salento. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino(1959, 1960) a cura di Maurizio Agamennone. Il concerto acustico dei Malicanti ha poi proposto musiche e canti tradizionali del mondo contadino pugliese. E’ stata poi la volta di “Tra due mari”, presentazione di Giovanna Marini e Luigi Maria Lombardi Satriani, dell’Università La sapienza di Roma, del volume Musica arbëreshe di Calabria. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1954), a cura di Antonello Ricci e Roberta Tucci, con un saggio musicale per voce e organetto di Anna Stratigò. Ha concluso la rassegna “Nel vecchio contado” con la presentazione di Alberto Mario Cirese, dell’Università La Sapienza di Roma, e Gino Massello, Università Roma Tre di Roma, del volume Musiche tradizionali del Molise. Le registrazioni di Diego Carpitella e Allberto Mario Cirese (1954) a cura di Maurizio Agamennone e Vincenzo Lombardi, seguito da un’intervento di canti tradizionali del Molise. Un’esperienza positiva che sarà ripresa in autunno con volumi dedicati alle tradizioni musicali di altri territori italiani, ricchi di storia e suoni da scoprire e riscoprire.