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I valori di Res Tipica
C’è un minimo comune denominatore tra gli antichi borghi, tra i paesi, tra i piccoli Comuni d’Italia, un concetto, un ideale, un sentimento che nasce dalle macine dei frantoi, dal calore dei forni, dal colore delle coltivazioni, dall’esplosione rinascimentale dei frutti, dal mistero sacro d’ogni lavoro artigianale.
In questi centri l’operosità dell’uomo, la sua forza morale e spirituale, è scandita ogni giorno da una innata e naturale ricerca di equilibrio e di pienezza. E’ lo stupore del creato che quotidianamente rinasce nei semplici e perfetti gesti delle mani di chi con amore accudisce alla sua “terra”, di quelle mani tessitrici di un comune cammino di conoscenza che conduce alla bellezza.
La bellezza, ecco ciò che accomuna idealmente borghi, paesi e cittadine.
“Chi conosce la bellezza non può più dimenticare il suo significato” (Goethe), e il significato della bellezza è nascosto nelle singole identità di quella “cosa” cioè tipica di ogni luogo. E più un luogo può riconoscersi in una propria identità maggiormente può cogliere il senso profondo della bellezza. E’ una grazia che segue giorno dopo giorno tante storie di uomini e di donne che hanno scelto di dedicare il proprio sapere e la propria cultura all’esaltazione di sapori, di arte, di fragranze, perché tutti ne possano beneficiare. Perché tutti scoprano il profondo significato della bellezza affinchè lo possano conservare.
La bellezza dell’identità è il significato di Res Tipica.
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